Con discreto ritardo andiamo a raccontare la scorsa edizione de La Domenica in Contea che ha nuovamente portato il sole come era successo per quella del 3 marzo. Dopo giorni e giorni di pioggia e vento, di inverno scorazzante e forte, di umido nell'aria e bisogno di cappello e fuoco... improvvisamente la primavera.

In mattinata mentre preparavamo la sala per l'appuntamento questo sole è stato ulteriormente riscaldato dalle prove alla viola e al pianoforte di Susanna Persichilli e Daniele Adornetto. Assistere alle prove è un esperienza sempre affascinante: si intravede non solo la caratura del musicista ma, come in questo caso trattandosi di un duo, anche della sintonia. Una piacevole senzazione che ci fa sentire un po'intrusi e un po' testimoni in anteprima di quello che avverrà lasciandoci pregustare il momento pubblico.

Susanna e Daniele

Inoltre sia Susanna che Daniele erano sereni, pacifici, felici di essere dove erano e felici di condividere questa nostra iniziativa domenicale. E questo conferma ormai una consuetudine: più gli artisti che arrivano in cambio di ospitalità, di "baratto", sono centrati nel loro lavoro più aderiscono con maggiore tranquillità.

E poi, la ormai consolidata partecipazione di amici da una parte e di persone nuove dall'altra ci ha rallegrato e incoraggiato anche di fronte ad un concerto da "camera". Sostenuto con pazienza e attenzione addirittura dai bambini (alla faccia di chi pensa che la musica classica sia sonno e intellettualismo!) tanto era il fascino delle corde della viola e della leggerezza sui tasti del pianoforte.

A seguire, condotti dall'esperienza di Susanna, fuori gli adulti, i bambini hanno sperimentato il piccolo violino e battuto a tempo alcune percussioni ed altre intriganti "diavolerie suonanti". Eseguita una breve composizione tutti insieme, l'opera è stata successivamente riproposta agli adulti, una volta rientrati, per ascoltare il risultato del breve laboratorio. Abbiamo così capito quanto bello e seducente sia per tutti i bambini avere a che fare con gli strumenti, il ritmo, la melodia...la musica.

Dopo il breve intervento di Stefano con un suo corto teatrale abbiamo aspettato il tramonto per concederci una tisana nella consapevolezza che questo incontro, ora, con l'avvicinarsi della primavera inoltrata e dell'estate serberà sorprese sempre più trascinanti lasciando sfogare il corpo troppo composto nella rigidità dell'inverno.

Un inverno troppo lungo, forse....

Alla prossima