Non è un compito facile quello di scrivere un resoconto dell'incontro de Il Cenacolo Letterario del 26 aprile per la varianti che erano in gioco.

Prima fra tutte la data, che andava ad inserirsi all'interno di una lunga e articolata serie di "ponti"; la seconda, determinata dalla presenza coincidente di ospiti dell'agriturismo che avrebbero assistito all'evento; la terza, l'arrivo inaspettato di un nuovo "adepto", Marco, che armato di chitarra, ci aveva salutato meravigliandosi del fatto che pur abitando a Castell'Azzara raramente gli fosse capitato di arrivare da noi rimanendo stupito per la bellezza del luogo; ed infine la quarta ed ultima: quattro nuovi amici dalle facce più che note, giunti finalmente dal paese.

Lettura

Difronte a queste cose l'eventualità che qualcosa scappasse via o non venisse messa in risalto poteva accadere, ed invece, come sempre, ormai, la cosa è andata via liscia liscia mescolando attenzioni nuove a nuove possibilità. I testi proposti partendo da una vecchia poesia di Felicina Conti, che speriamo possa trovarsi a stare con noi al più presto, hanno trovato poi le parole in rima di Mariella e Sinibaldo e quelle sul "25 aprile" lette da Emilia; mentre intanto le pagine di Francesco Piccolo, Diego da Silva e Franco Arminio si alternavano forti e provocatorie. Risultato: gli ospiti hanno partecipato e gradito la serata colti di sorpresa dalla quantità e qualità degli interventi; i vecchi "compagni di viaggio" hanno saputo reggere l'inaspettato confronto, mentre sempre Marco, con determinazione e piacere, si è messo a suonare ballate e testi di cantautori che hanno dato spessore all'aria già densa.

LetturaVa da sé che la partecipazione di tutti intorno a quelle note non poteva restare muta: brani di autori come De André, Branduardi, Tenco fino a risalire verso i Nomadi e i Dik Dik hanno aperto cuori e voci.

Il clima si è senz'altro scaldato senza però "surriscaldarsi" permettendo a tutti di godere e ascoltare le note amate e sentite come vecchie amiche di sempre...

 

Vi aspettiamo per l'edizione di maggio il cui tema sarà: "Maggio....anche i somari vanno in amore"...sembra interessante.

 

Musica

Con discreto ritardo andiamo a raccontare la scorsa edizione de La Domenica in Contea che ha nuovamente portato il sole come era successo per quella del 3 marzo. Dopo giorni e giorni di pioggia e vento, di inverno scorazzante e forte, di umido nell'aria e bisogno di cappello e fuoco... improvvisamente la primavera.

In mattinata mentre preparavamo la sala per l'appuntamento questo sole è stato ulteriormente riscaldato dalle prove alla viola e al pianoforte di Susanna Persichilli e Daniele Adornetto. Assistere alle prove è un esperienza sempre affascinante: si intravede non solo la caratura del musicista ma, come in questo caso trattandosi di un duo, anche della sintonia. Una piacevole senzazione che ci fa sentire un po'intrusi e un po' testimoni in anteprima di quello che avverrà lasciandoci pregustare il momento pubblico.

Susanna e Daniele

Inoltre sia Susanna che Daniele erano sereni, pacifici, felici di essere dove erano e felici di condividere questa nostra iniziativa domenicale. E questo conferma ormai una consuetudine: più gli artisti che arrivano in cambio di ospitalità, di "baratto", sono centrati nel loro lavoro più aderiscono con maggiore tranquillità.

E poi, la ormai consolidata partecipazione di amici da una parte e di persone nuove dall'altra ci ha rallegrato e incoraggiato anche di fronte ad un concerto da "camera". Sostenuto con pazienza e attenzione addirittura dai bambini (alla faccia di chi pensa che la musica classica sia sonno e intellettualismo!) tanto era il fascino delle corde della viola e della leggerezza sui tasti del pianoforte.

A seguire, condotti dall'esperienza di Susanna, fuori gli adulti, i bambini hanno sperimentato il piccolo violino e battuto a tempo alcune percussioni ed altre intriganti "diavolerie suonanti". Eseguita una breve composizione tutti insieme, l'opera è stata successivamente riproposta agli adulti, una volta rientrati, per ascoltare il risultato del breve laboratorio. Abbiamo così capito quanto bello e seducente sia per tutti i bambini avere a che fare con gli strumenti, il ritmo, la melodia...la musica.

Dopo il breve intervento di Stefano con un suo corto teatrale abbiamo aspettato il tramonto per concederci una tisana nella consapevolezza che questo incontro, ora, con l'avvicinarsi della primavera inoltrata e dell'estate serberà sorprese sempre più trascinanti lasciando sfogare il corpo troppo composto nella rigidità dell'inverno.

Un inverno troppo lungo, forse....

Alla prossima

Una bellissimo anticipo primaverile s'è affacciato per l'edizione di marzo de "La Domenica in Contea": sole, un bel caldo e aria limpida che ci ha permesso di mangiare fuori; inoltre per aumentare la sorpresa si sono presentate persone inaspettate, giunte qui perchè invitate da altri.

Quest'ultima è una delle prerogative più belle e interessanti della nostra festa: quella che l'accoglienza informale e la voglia di stare insieme con piccoli ma significativi eventi artistici e culturali, possa passare di bocca in bocca con la certezza di un benessere sicuro.

Giunti al terzo appuntamento de Il Cenacolo Letterario possiamo affermare con serenità che l'obiettivo che ci eravamo prefissati è stato raggiunto: invitate a partecipare ad una serata culturale, per giunta con i libri e le letture da protagonisti, le persone non si sono spaventate, anzi, hanno aderito con entusiasmo e voglia di esserci.

Non era facile e neanche scontato che questo avvenisse. Visto dall'esterno sembrava l'ennesimo tentativo di appiccicare qualcosa di culturale in un ambiente che dovesse esserne privo per via della sua collocazione gografica, e perchè è convinzione diffusa che dalle montagne non ci può essere niente di buono, e invece non era così.

Avevamo avuto sentore di un possibile coinvolgimento per diverse ragioni: la prima per le pubblicazioni che giravano in paese, la seconda per la disponibilità a portare, confrontare e sostenere le proprie cose anche di fronte ad altri, la terza per la voglia di fare "comunità".

Il tema della serata dedicato alle Dimissioni e Rinascita comprendendo la primavera in arrivo non era semplice. Avrebbe potuto far precipitare chiunque, eppure (cosa di nuovo sorprendente) i testi presentati dai vari interventi sono stati ricchi e numerosi. La serata è scivolata via piacevolmente come il vino rosso che stava nelle brocchette.

L'attenzione, il silenzio o il commento sagace quasi ad interrompere hanno poi colorato ancor di più l'incontro.

Inoltre sono stati presentati alcuni progetti e fra questi una pagina su facebook chiamata Castell'Azzara Ti Voglio Bene che dovrebbe diventare quasi un forum per fare, fare e fare delle cose per il paese di cui Maurizio Mambrini farà da coordinatore; un intervento artistico sulle parole di Sergio Tamassia che con i suoi "segni" definirà l'argomento che andremo a sviluppare di volta in volta; e per finire la volontà di non far mai mancare la musica come elemento creativo attraverso l'ascolto dei testi dei diversi musicisti sul territorio.

Speranzosi per il futuro e sicuri di dover ancora migliorare il "format", come va di moda dire adesso, cercando di essere più semplici e puntuali con il cibo proposto, con delle letture più preparate attraverso tagli di luce o altro e con una scaletta senza buchi, vi aspettiamo per la prossima serata. Tema: la fantasia.....

 

Il secondo appuntamento de Il Cenacolo Letterario ha superato le aspettative.

Come tutte le creature nuove eravamo preoccupati che potesse essere accolta e rendere al meglio le nostre aspettative, ma l'attesa ci è stata subito ripagata da una presenza significativa di gente.