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10 agosto 2013

Teatro di paglia all'Eco Villaggio Agriturismo

La Contea degli Angeli - Castell'Azzara GR

 

Già dalla sera prima s'era capito che il giorno dopo sarebbe successo qualcosa di particolare.

Avevamo preparato per bene le cose ed eravamo pronti.

Sicuramente emozionati ma sicuri.

Sicuri perchè disposti a lasciare andare le nostre anime all'ascolto e alla condivisione dell'ascolto.

Il Teatro di Paglia era per noi un appuntamento che arrivava giusto giusto nel mezzo del mese più impegnativo ma anche più rappresentativo dell'anno: tanti ospiti, tanti amici e tanti appuntamenti da incurisire.

Al mattino la luce era chiara, limpida.

Sembrava offrire tutto quello che poteva per la giornata che arrivava.

(foto)

E così, dopo il breve silenzio rigenerante, ancor più beneaugurante giungevano, frizzanti, le corse e le grida dei tanti bambini presenti tra ospiti e invitati all'evento serale.

Nel primo pomeriggio, i laboratori allestiti per i più piccoli, offrivano a tutti i presenti, una magia tutta particolare: dalle storie raccontate da Alessandro Lumare fino al meraviglioso tele azzurro usato da Catia... che, scenografia ambulante, sembrava diventare ora mare, ora cielo, ora una gran vela dove lanciarsi per farsi avvolgere col suo vento.

Lentamente, scendendo dalla grande quercia al campo di fieno, andavano allineandosi le balle per realizzare il Teatro.

(foto)

Infatti, come previsto dal suo "manifesto", tutti insieme, strigliati e sollecitati, avevamo visto crescere sotto i nostri occhi e tra le nostre indaffarate mani, la meraviglia effimera della paglia farsi teatro.

Alla fine era lì: bello e fragile al tempo stesso.

Era il "nostro" teatro

(e infatti non siamo più riusciti a smontarlo!!).

In seguito a piccole ondate altra gente è scesa dalla strada sterrata e si è avvicinata ai tavoli e alle tavole imbandite.

L'aria è diventata carica di saluti, di incroci, di chiacchiericci e masticanti ebrezze, oltre che di inaspettate quanto benvenute presenze.

Una cena semplice ma succulenta, organizzata con "sprezzo del sacrificio" dagli abitanti dell'EcoVillaggio, avrebbe permesso a tutti di poter assistere e partecipare senza ansia al gioco successivo.

Complice un po' di vino, ecco che tutti erano seduti sulle balle sotto i fari nemtre, di lontano, il vuotio del campo che diventava sempre più scuro era un tutt'uno con il grande cielo stellato che sembrava richiudersi sopra di noi come se l'infinità dell'universo dovesse contenere tutto il nostro dire e fare e musicare...

Nel buio più assoluto la storia è iniziata.

Stefano Lucarelli poetava nascosto dietro la costruzione realizzata e annunciava, seguendo un filo comune, gli amici giunti fin lì per farsi "arte in movimento".

E allora, bello il saluto di Nicholas...che era venuto a trovarci e ad aiutarci incuriosito; (foto)

belle le canzoni di Corrado Re e Riccardo...; (foto)

bella la storia colorata in "napoletanese" del nostro amico Bruno Florio, (foto)

belle le canzoni blues a ridosso dei partecipanti di Luca Mattioli che poi, generosamente si sarebbe offerto per accompagnare la voce incantevole di una simpatica signora ospite sulle rime dialettali de "Reginella".

A seguire il racconto di mani e di amori portata da Stefano ha aperto i cuori per andare incontro al silenzio muto ma fortissimo della performances di Valentina Fusco, che di tutte le attribuzioni che si danno alle donne, e che andava via via appiccicandosi addosso con cartoncini scritti al momento, concludeva con l'unica autentica: un "io" e basta scritto sulla sua pancia nuda offerta al pubblico per dichiararsi solo donna, se stessa, e nient'altro.

Dopo brevi, leggeri e aspettati interventi a braccio di alcuni partecipanti si è lasciato spazio al silenzio e al buio della notte, una notte tutta particolare: quella di San Lorenzo.

E così, tra stelle cadenti e improvvisazioni musicali senza fine, abbiamo salutato questo incontro muovendoci alla "chetichella", con calma e lentamente, perchè nulla potesse disturnbare i folletti che, beati, avrebbero continuato a saltellare dino al mattino alboso...

(foto)