Apr
26
2012
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Oggi parliamo di api, di questi fantastici ed operosi insetti che non finiranno mai di stupirci.

Tre delle nostre 5 arnie non hanno passato l'inverno. La neve, il freddo e chissà cos'altro, hanno fatto si che 3 famiglie non siano riuscite a vedere la primavera. Le 2 restanti, invece, sembravano in ottima salute ed erano già all'opera al caldo del sole primaverile.

Eravamo già rassegnati a doverci procurare almeno 3 nuovi sciami dalla nostra fornitrice ufficiale e mancava solo da decidere il giorno in cui andarle a prenderle.

Oggi, senz'altro guidato da un sesto senso che noi ancora non abbiamo, viene a trovarci Mario (lo zio Mario) che ci aiuta e ci da consigli per trattare le api. Ci "obbliga" ad andare a vedere come stanno le nostre 2 famiglie e così scopriamo che in questi giorni hanno sciamato e ci sono ben 3 sciami nei dintorni alla ricerca di una nuova casa. Emozione (direbbe il Tenerone). Due di questi sciami erano appesi ai rami di un cespuglio li vicino mentre uno si era appropriato del palo di una vecchia staccionata. Sono riuscito a fotografare solo quest'ultimo perchè gli altri li abbiamo avvicinati già bardati da veri apicultori e non ero più in grado di scattare fotografie.Sciame d'api

Ci siamo preparati in fretta e furia, abbiamo approntato le 3 cassette comprate l'anno scorso insieme alle 3 nuove famiglie ed abbiamo avviato l'operazione di recupero degli sciami transfughi. L'operazione è la seguente: si taglia il ramo al quale sono appese le "fanciulle", lo si porta al di sopra della cassetta aperta e si da un bello scossone in modo che tutte le api caschino al suo interno. La speranza è che ci cada anche la regina perchè se questa dovesse cadere al di fuori oppure rimanere sul ramo, tutte le "suddite" uscirebbero dalla cassetta per ritornare dalla regina.

Il primo sciame è stato semplice poichè era appeso ad un ramo periferico facilmente sezionabile: tagliato il ramo, scrollato, le api sono cascate nella cassetta e ci sembrava che ci rimanessero convinte.

Il secondo, quello abbarbicato al palo della staccionata, era un tantino più complicato. Non potevamo certo tagliare il palo. Abbiamo provato a mettere la cassetta al di sopra a mo di cappello e ad utilizzare l'affumicatore per farle "sloggiare" dal palo e farle finire nella cassetta ma il tentativo non ha dato i suoi frutti. Abbiamo allora posizionato la cassetta vicino al palo sotto lo sciame ed abbiamo "invitato" delicatamente le api ad entrarci dando vigorose spinte con le mani: questo tentativo ha dato i suoi frutti; inizialmente si pensava che la regina fosse rimasta nascosta in una spaccatura del palo ed invece era tra quelle entrate nella cassetta.

Il terzo è stato il più complicato poichè lo sciame era avvinghiato ad un ramo centrale che ne intersecava altri 3. Con un pò di tagli siamo alfine riusciti a portare lo sciame sopra la cassetta e a scrollarcelo dentro.

A tarda sera siamo andati (col buio) a controllare e ogni cassetta avesse il suo sciame all'interno. Le abbiamo posizionate sulla panchina che ospita le arnie e tra un pò, quando le famiglie si saranno assestate, le trasferiremo nella casa definitiva: un'arnia tutta per loro.

E' stata un'esperienza molto interessante. Un grazie a Mario per l'aiuto ed un grazie alle api per aver condiviso con noi una parte del loro affascinante mondo.

E adesso.....forza con il miele.